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Il teatro-canzone. Storia, artisti, percorsi

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Di Eugenio Ripepi

Quando si parla di teatro-canzone in Italia ci si riferisce quasi sempre alla figura di Giorgio Gaber, senza neanche ricordare l’apporto della drammaturgia di Sandro Luporini.

ZONA Music Books | ISBN 9788864387277

Descrizione

Quando si parla di teatro-canzone in Italia ci si riferisce quasi sempre alla figura di Giorgio Gaber, senza neanche ricordare l’apporto della drammaturgia di Sandro Luporini. Il ragionamento è corretto dal punto di vista dell’identità di genere, perché Gaber ha fissato e costituito “il concetto” di teatro-canzone, come cantante e come attore, ma non si è mai parlato di genere al di là del profilo gaberiano. Il teatro-canzone è l’incontro di due arti: è un solo performante che riassume in sé doti da attore e da musicista-cantante allo stesso tempo. Non si tratta quindi di scrivere canzoni per il teatro, ma di proporre dei contenuti articolati e coerenti con un accompagnamento. In questo senso c’è un post-Gaber ma anche un pre-Gaber: scopo di questo libro è rintracciare (o ri-tracciare) le origini e gli esiti del format che ci è noto attraverso le figure del passato e del presente, con qualche motivata esclusione, e argomentazioni documentate e convincenti.

Ripepi ci sfida a rivedere nozioni che crediamo valide da sempre e ormai acquisite, ma di cui la sua affilata competenza smaschera le intime distorsioni. Il suo libro non ribadisce lo “stato di informazione” già esistente, ma ci spiazza e ci costringe a ripartire, azzerando quanto finora abbiamo creduto di sapere sul teatro-canzone. Quello che dobbiamo ancora comprendere, secondo lui, sta oltre ed è ben più interessante. (dalla introduzione di Eugenio Buonaccorsi)

Eugenio Ripepi
Attore, regista, cantautore, direttore artistico di manifestazioni teatrali di rilevanza nazionale (Teatro del Mare, Teatro Salvini, Spazio Calvino). Ha pubblicato La canzone teatrale di Piero Ciampi (con interviste a Gino Paoli, Gianmaria Testa, Nada, 2015), Il carnet del carnefice (prefazione di Vittorio Coletti, 2015), Scritti in festa per Eugenio Buonaccorsi (prefazione di Gino Paoli, 2014), Eredi del punto su tele di carne (con uno scritto di Giuseppe Conte, 2005) e La luce scalza (2002). Come cantautore ha pubblicato l’album La buccia del buio (Bollettino/CNI, 2011), di cui ha curato testi, musiche e produzione artistica.