Descrizione
La nuova raccolta poetica di Dario Meneghetti, il poeta che scrive con lo sguardo
Dallo spazio vertiginoso che si apre fra un corpo immobile e una mente indomabile nascono le poesie d’amore di Dario Meneghetti. Nascono propriamente da un impulso vitale che, mentre riconosce nel corpo la sua disfatta, la travalica in quella scena immaginaria fatta di memoria e fantasia in cui l’esistenza, convertendosi in scrittura, trova ancora la sua ragione di essere vissuta e amata. Così quel «mitico straccio di carne» che è oggi il poeta trova la forza di rispondere a un male assurdo con un «furibondo piacere di vivere» e di continuare a danzare anche sull’orlo del cratere: la sonora bestemmia che chiude la raccolta andrà allora intesa come una dolce e rabbiosa dichiarazione d’amore per la vita.
Dario Meneghetti, nato a San Donà di Piave nel 1970, ha cantato come tenore nel coro della Fenice di Venezia. Dai primi anni Novanta ha fatto parte della redazione della fanzine d’avanguardia culturale “Limbranauta”. Ha pubblicato quattro raccolte di poesia, Poesie SLAtenti (ZONA, 2019), Anima parvula (dei Merangoli, 2020), In un guscio di luna (con acquarelli di Ely Martini, Fiorina 2022), Killertango (ZONA, 2022), Astrolabio (con acquarelli di Ely Martini, 2025) e Karosello (con acquerelli di Ely Martini, 2025). Un’antologia delle sue poesie è stata curata da Marco Berisso e Guido Caserza (Poesie scelte, ZONA, 2021). Ha pubblicato anche il romanzo Una pinta di nuvole (Ronzani, 2023). Affetto da sclerosi laterale amiotrofica, scrive con l’ausilio di una videotastiera comandata dallo sguardo.

