Syd Barrett. Scritto sui rovi

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24,00

di Luca Chino Ferrari

Fondatore e primo frontman dei Pink Floyd, Syd Barrett nel 1972 abbandonò le scene. Perché lo fece?
Cinquant’anni dopo, ancora non è detta l’ultima parola?

300 pagine illustrate b/n – ISBN 9788864388441
foto di copertina di Storm Thorgerson

Descrizione

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Syd Barrett è stato fondatore e primo frontman dei Pink Floyd, il genio che li impose a un rapidissimo successo, esponente di punta del movimento psichedelico britannico: nel 1972 abbandonò inaspettatamente le scene, lasciando dietro di sé molti interrogativi e lo sgomento, il dolore dei fan. Questo libro – frutto di quarant’anni di studio, ricerche e incontri sulle sue tracce – indaga la dimensione di vita di una rockstar deragliata nel confronto con il business e le leggi del mercato discografico, che decise di ritirarsi in un’esistenza anonima, lontano dai riflettori, fatta di pace, pittura e giardinaggio.

Con interviste esclusive ai manager Peter Jenner e Andrew King, al fan supercollezionista Bernard White, al pittore coinquilino Duggie Fields, all’amico fotografo e designer Storm Thorgherson, fondatore dello studio Hipgnosis e autore della bella foto di copertina, al produttore e manager della EMI Malcolm Jones e alla sorella di Barrett, Rosemary Breen, l’unica persona che, insieme alla madre, si prese cura di lui negli ultimi venticinque anni. E con sei storie su Syd che pochi conoscono.

Luca Chino Ferrari (Cremona, 1963) è uno scrittore musicale e paroliere italiano. Autore della prima biografia mondiale dell’artista ‒ Tatuato sul Muro. L’enigma di Syd Barrett (Gammalibri, 1986) ‒ lo ha incontrato e ha contribuito alla riunione della Third Ear Band negli anni ’80. Ha gestito le fanzine italiane su Pink Floyd e Syd Barrett dal 1979. Ha scritto libri anche su Third Ear Band, Pink Floyd, Robyn Hitchcock, Captain Beefheart, Tim Buckley, Mike Taylor, oltre ad articoli e recensioni per riviste come Ciao 2001, Vinile, Buscadero e Rockerilla. Numerose le sue traduzioni e curatele di libri, booklet e cataloghi. Ha dato vita, con Francesco Paolo Paladino, alla band His Majesty The Baby e, con Dorothy Moskowitz, alla band Dorothy Moskowitz & The United States Of Alchemy, per le quali ha scritto i testi di due album.