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[assemblatz]

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Di Fiammetta Cirilli

“In [assemblatz] di Fiammetta Cirilli i testi si accampano, esplosi e scarnificati, sulla pagina, nella forma del frammento sospeso tra prosa e verso, dissimulando il ritmo nella materia spigolosa delle sillabe e delle catene sintattiche spezzate, per dare conto del brusco interrompersi del senso, mentre lo si cerca, ma anche per radunare il caos: assemblatz, appunto.”

ZONA Editrice | ISBN 9788864389059

Descrizione

«Se riteniamo che la poesia, per dirsi tale, debba provocare emozioni dall’interno della lingua, e al di là, superando i confini dell’uso razionale del linguaggio, in leopardiano accrescimento di vitalità, questo [assemblatz] di Fiammetta Cirilli, vincitrice della quinta edizione del premio nazionale Elio Pagliarani, sezione inediti, rende del tutto ininfluente la discussione sulla permeabilità del confine fra prosa e poesia: il colpo al cuore suscitato dalla lettura ci avverte che siamo di fronte a un’opera di poesia, necessitata e necessitante, opera “politica” giacché tocca, con la scrittura, uno dei punti dolenti nella carne viva della nostra contemporaneità» dalla nota di Cetta Petrollo

«In [assemblatz] di Fiammetta Cirilli i testi si accampano, esplosi e scarnificati, sulla pagina, nella forma del frammento sospeso tra prosa e verso, dissimulando il ritmo nella materia spigolosa delle sillabe e delle catene sintattiche spezzate, per dare conto del brusco interrompersi del senso, mentre lo si cerca, ma anche per radunare il caos: assemblatz, appunto. Un lemma che dalla tradizione trobadorica potremmo tradurre come “assemblato, unito” ma anche “intuìto”, e che in questa raccolta funziona come una formula ripetuta per suscitare la parola (è infatti l’attesa della sua comparsa, nella figlia piccola; o l’osservazione della forma che prende o non prende, la lingua, tra gli allievi di una scuola); assemblatz è soprattutto un’ecolalia con cui si evoca, tra reticenza e ridondanza, scopo e gioco, l’apparizione primaria del linguaggio». Sara Ventroni

Questa silloge poetica ha vinto la sezione inediti della V edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani 2019

Fiammetta Cirilli vive e lavora a Roma. Ha pubblicato vari articoli su autori del Novecento letterario italiano (Fenoglio, Ortese, Bianciardi, Calvino) e la monografia Dolores Prato, il libro ‘impossibile’. «Giù la piazza non c’è nessuno» attraverso le carte dell’Archivio Bonsanti (Pacini, 2019). Oltre ad alcune prose e narrazioni brevi apparse su riviste e in volume (Sud, il Verri, ex.it 2013, Nuova Prosa, L’immaginazione), è autrice di L’incanto della specie. Tre contributi sul grottesco contemporaneo (La camera verde, 2012) e della raccolta di racconti Il sapore delle formiche (Oèdipus, 2014). Ha partecipato ai reading di ex.it 2013 (Albinea, Reggio Emilia) e del Festival di poesia di Bocchignano 2016 (Rieti). Nel 2018 è stata tra gli autori invitati al ciclo di incontri di Laboratorio-Roma. Genealogie novecentesche. Tendenze della poesia degli anni 2000 (Fondazione Primoli, Roma). Nel novembre del 2019 con la raccolta [assemblatz] ha vinto il Premio Elio Pagliarani, sezione inediti.

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