La musicalità della Divina Commedia

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Di Adriana Sabato

Il rapporto tra Dante e la musica è profondo. Analizzando la Divina Commedia si evincono le tecniche del tempo, gli strumenti e i legami con le altre arti.

ZONA Contemporanea | pp. 70 | ISBN 9788864386584

Descrizione

Il sommo poeta attribuì grande importanza alle qualità del suono: altezza, intensità e timbro, che si evidenziano nel corso dell’analisi, non si riferiscono certo al puro calcolo di rapporti numerici ma rispecchiano la verità dei sentimenti dell’animo umano. Nel cosiddetto prologo ricorrono i temi su cui verranno costruite le Cantiche: l’orrore dell’Inferno, il dolore misto di speranza del Purgatorio, la beatitudine del Paradiso. Sono tante le rispondenze e gli accorgimenti di carattere musicale presenti nell’intera architettura del poema dantesco.

Ma, quegli stessi studiosi che ne hanno evidenziato i parallelismi artefici della bellezza armonica, non hanno sottolineato in modo altrettanto chiaro quanto sia la dissonanza infernale a esaltare la grazia del poema in generale. Grazie a questo elemento spicca il progressivo innalzarsi della materia attraverso il susseguirsi delle tre Cantiche. La molteplicità di stile e di linguaggio che ne deriva, corrisponde anche a una varietà della tonalità musicale. Da cupa e drammatica diviene sempre più elegiaca e lirica nel Purgatorio e, infine, sublime e ineffabile nel Paradiso.

Adriana Sabato
Originaria di Bagnara Calabra, vive a Belvedere Marittimo. Affascinata dalle discipline umanistiche, laureata in DAMS Musica all’Università degli Studi di Bologna, ha sempre intrecciato le sue due passioni anche con l’arte e la fotografia. Scrive su testate calabresi come La Provincia cosentina, il Quotidiano della Calabria e la testata online Calnews. Nel 2010, grazie ad un articolo sui “madonnari”, pubblicato sulle pagine culturali del Quotidiano della Calabria, ha ottenuto un riconoscimento al Premio letterario nazionale di Calabria e Basilicata.