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poesie di Danila Olivieri
prefazione di Alessandro Guasoni
con un saggio di Anselmo Roveda
[poesia in genovese, XXI secolo]
collana Zimme de braxa, diretta da Anselmo Roveda

pp. 78 ‒ ISBN 9788864388342

Category: Danila Olivieri

Descrizione

Nella poesia di Danila Olivieri, come scrive Alessandro Guasoni in prefazione, molto è «affidato al suono della parola, al gioco di assonanze e allitterazioni, che la rendono in larga parte intraducibile, proprio come intraducibile in linguaggio umano è la voce delle onde, del vento tra gli alberi, della natura. Meditazione sulla morte, come è proprio di ogni poesia, la riflessione di Danila Olivieri ci conduce alla soglia del mistero, a una concezione panica della vita, simile a quella di Firpo, con una sua fede se non nella rinascita, almeno in una qualche immortalità». Le presenze oggi invisibili dell’antica casa, evocate nella sua poesia «si sono trasferite tra le infinite possibilità della pagina bianca, dotate quindi di una loro immortalità, e pronte a riapparire nel gioco della vita».

Danila Olivieri (1955), di Riva Trigoso (frazione di Sestri Levante, in provincia di Genova), è presidente del Salotto Letterario «Pen(n)isola ‒ San Marco» di Sestri Levante e membro della giuria del Premio internazionale Carlo Bo/Giovanni Descalzo. Per la poesia in ligure ha ricevuto diversi riconoscimenti: più volte vincitrice del Premio O Leudo, le è stato assegnato il premio XXXVI Lauro d’Oro della Consulta Ligure e il premio speciale “Dedo Sanguineti ” al concorso Ciävai. Nella collana dei «Ciottoli», quaderni di cultura legati al territorio di Trigoso, ha pubblicato due sillogi contenenti poesie in genovese e in italiano: Stella cometa à Tregosa (2004) e Dritt o e Reverso (2010). In lingua italiana ha pubblicato sei raccolte di poesie, tra cui Ali di tenerezza (Puntoacapo, 2021), e i racconti L’ultima luce (Panesi, 2022).