Commenti e recensioni per “Amilcare e Sanremo”

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VINCENZO BENZA
In questa sua interessante opera, Lucien Barbieri traccia un preciso ritratto di Amilcare Rambaldi
partigiano, esportatore di fiori e poliedrico ideatore di manifestazioni culturali, a partire dal Festival
della Canzone per arrivare alla sua creatura più prestigiosa: il Premio Tenco, il Club Tenco.
Barbieri, raccolto il testimone dallo zio, il mitico “Bigi”, ne prosegue egregiamente l’attività in seno
al Club Tenco e, tramite un meticoloso lavoro di studio dei documenti e degli scritti di Rambaldi, ne
presenta un profilo preciso. Ne emerge uno stretto rapporto con la città e con l’Amministrazione che
Amilcare coinvolge nelle numerose iniziative che propone. Sanremo è co-protagonista dei suoi
progetti artistici. Una bella biografia che è anche un atto d’amore nei confronti di un personaggio
che ha fatto molto per Sanremo e meriterebbe una maggiore considerazione.

GIORGIO CONTE
Complimenti vivissimi e grazie! Al Tenco mi avvicinai guardingo perché non volevo disturbare,
creare problemi, né ad Amilcare, né a mio fratello. Dunque presi una strada di traverso, la prima
volta come produttore artistico dell’esordiente Baccini e poi come leader di un trio, con Sergio
Pesce e Chicco Rissone. Tre canzoni in forma West Coast. Ci chiamammo Knichersbokers Trio e
facemmo la nostra porca figura. Ricordo con tenerezza l’imbarazzo di Amilcare: “Belin,ma un
nome un po’ più facile da scrivere non ce l’avevi?”. Come diceva Govi: “Son sempre bei ricordi!”.
Grazie a Lucien, scripta manent. Giorgio Conte.

LUIGI CARBONERO
Caro Luciano, ho avuto il piacere di leggere, tra i primi, il tuo libro dedicato ad Amilcare, nonché di
intervenire alla presentazione che facesti nelle sede del Club Tenco. Poi siamo riusciti ad
organizzare, in un locale vercellese, la presentazione del volume sulle note delle canzoni di
Francesco Guccini. Tutti bei momenti indimenticabili. Del tuo libro mi ha colpito, oltre alla
certosina ricerca nei materiali di archivio, il racconto che ci trasmetti dell’ultima giornata con
Giuseppe Anselmi, martire partigiano sanremese. Dunque, complimenti per la tua creatura cartacea
e… resto in attesa di una nuova puntata.

ROSALBA NASI
Ci sono figure in questa nostra Sanremo di cui tutti hanno sentito parlare ma che in realtà sono ai
più sconosciute; figure che, con le loro intuizioni e le loro passioni, hanno contribuito a dare un
indirizzo specifico alla città portandola a essere conosciuta nel mondo come “la città della musica”.
Amilcare Rambaldi è stato uno di questi personaggi. Come nascano il Festival della Canzone e,
vent’anni dopo, il Club Tenco e la prima Rassegna dela Canzone d’Autore dovrebbe essere
argomento di studio negli istituti e negli atenei dedicarti alla materia. Ma non è così, e allora mi
vien da pensare che del Club Tenco e del Premio Tenco forse eravamo (e siamo) tutti un po’ gelosi,
e felici del fatto che Amilcare Rambaldi (e alcuni suoi collaboratori) riuscissero a portare sul palco
dell’Ariston, per noi e solo per noi, e senza riprese televisive forse limitanti, personaggi incredibili
provenienti da tutto il mondo. Per queste ragioni il libro di Luciano “Lucien” Barbieri è importante
e merita di essere letto e divulgato. A Luciano vorrei dire che ho letto e riletto le sue pagine; in esse
ho trovato un pezzo di vita della persona che più ho amato, mio marito, e di questo gli sono, con
affetto, profondamente grata.

STEFANO GIRALDI
Caro Lucien, sto leggendo con gioia il tuo libro su Amilcare Rambaldi, la biografia dell’uomo che
ha inventato il Club Tenco, oltre ad aver avuto l’idea del Festival della canzone. Una vita piena di
avventure, quella di Amilcare il “fioraio” sanremese che conobbi nella metà degli anni ’70 per la
sua Creatura, il Club Tenco. Con ghiotta curiosità leggo i vari aneddoti e gli interventi di vari Amici
che, come me, hanno avuto la gioia di conoscerlo. Una cosa voglio aggiungere su Amilcare, solo
una persona, nella mia lunga vita professionale di fotografo, ho conosciuto con il suo grande
carisma: il Dalai Lama, quando venne a Firenze ospite dell’Abbazia di San Miniato al Monte, ero in
quell’occasione il fotografo ufficiale.

STEFANO SENARDI
Amilcare e Sanremo è un libro affascinante e curato con affetto e serietà da Lucien Barbieri, uno dei
vecchi del Tenco, titolare della “infermeria” nei giorni della rassegna. Il libro è prezioso, raccoglie
documenti, testimonianze, fotografie e altro sulla storia e la passione di Amilcare Rambaldi,
passione per la musica di qualità e per Sanremo, che dovrebbe riconoscergli un tributo maggiore. Se oggi la cittadina ligure vanta di essere la città della Musica, qualcosa deve sicuramente alla determinazione di questo grande uomo che ha fatto così tanto per musica d’autore e non solo.

DANIELE ROCCA
Caro Luciano, hai scritto un grande libro che descrive magistralmente la figura, l’umanità e il
carisma di Amilcare Rambaldi. Sono stato – in quanto appassionato della canzone d’autore – un semplice spettatore delle edizioni del Tenco 1991 e 1993 e il tuo libro mi ha riempito di nostalgia per quei bellissimi momenti. Nostalgia e – anche- rimpianto perchè per ingenuità e timidezza non ho pensato di avvicinarmi ad Amilcare, anche solo per stringergli la mano o scambiare con lui due parole… Chissà se avrebbe detto anche a me “Ciao ragazzo”! Ancora tanti complimenti, ti abbraccio con affetto!