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il libro / narrativa |
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I muri grigi delle case e della chiesetta di Biforco, in Casentino, sono i testimoni di un dramma che reclama di essere raccontato e conosciuto, per uscire dal limbo del “detto-non detto” che lo tiene prigioniero da quasi settant'anni. Una storia turpe, di quelle che vanno a snidare la miseria umana fin negli abissi peggiori e nella quale s'intrecciano la violenza istituzionale, proclamata per legge, e quella privata che scaturisce dalla cupidigia e dalla volontà di approfittare della debolezza dell'altro.Una storia che appartiene alla “zona grigia” della seconda guerra mondiale, nella quale si erano confinati quelli che non parteggiavano, che non stavano né dalla parte dei fascisti né dei nazisti, ma neanche dalla parte di chi li combatteva.
Nel 1943, per quasi cento giorni una famiglia ebrea - Aldo e Alda Lusena e la loro piccola Bianca Maria - si nascose a Biforco, un piccolo centro dell'alto Casentino, per sfuggire alla persecuzione razziale. Caduti nelle mani di faccendieri senza scrupoli che volevano impossessarsi delle loro ricchezze, vennero intimoriti al punto di scegliere il suicidio piuttosto che la paventata deportazione. La lettura delle carte processuali ritrovate di recente consente di rievocare una terribile vicenda che nasce con le leggi razziali e diviene via via più aberrante mano a mano che l'innocua e indifesa famiglia diventa vittima dell'altrui cupidigia, che non si ferma nemmeno di fronte alla morte. Dei contorni di questa vicenda si conserva ancora una viva memoria in Casentino, ma la sua narrazione attraverso le testimonianze giudiziarie e l'appassionata ricostruzione di Enzo Gradassi, rivela molti e nuovi risvolti inquietanti.
SUL QUOTIDIANO LA NAZIONE di venerdì 28 gennaio 2011 - cronaca di Arezzo - una pagina dedicata a "Sesto Senso" di Enzo Gradassi.
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l'autore |
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Enzo Gradassi
(Arezzo,
22 maggio 1950)
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Appassionato di storia locale e folclore, ha svolto la propria attività presso l'Ufficio stampa e l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Arezzo, curando fra l'altro la collana editoriale "Provincia di Arezzo: arte cultura storia", numerose mostre documentarie e il Museo virtuale dell'antifascismo e della resistenza, consultabile all'indirizzo internet www.memoria.provincia.arezzo.it Oltre a brevi saggi pubblicati in varie occasioni, è autore fra l'altro di: Lucignano e le sue feste popolari nell'inchiesta francese del 1809 (1984); ...Ed ora, al rogo! I testamenti di Re Giocondo nel Carnevale di Foiano (1930-1970) (1986); Giocondo Re di paglia. Immagini fotografiche del Carnevale di Foiano della Chiana (1913-1939) (1987); Galliano Gervasi. Da Renzino al Parlamento (1990); Le belle storie aretine di Giovanni Fantoni (1995); Prigionieri ad Anghiari (1998); Alfabeto della Shoah (mostra e catalogo - 2005); Innocenti. Un eccidio aretino nel 1944 (2006); Donne aretine. Guerra pace ricostruzione libertà (2006); L'ingiustizia assoluta. Memoria di un progetto di vita e della sua distruzione. Gebbia di Civitella in Valdichiana 1944 (2008). |
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