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il libro |
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In questo pamphlet rigoroso e viscerale, Giorgio Fontana smonta le narrazioni che da vent’anni avvelenano verità, responsabilità ed etica in Italia con piglio sicuro e disincantato, volgendo lo sguardo alla nostra storia unitaria: una serie di occasioni mancate per “fare gli italiani”, su cui il berlusconismo si è abbattuto con pesante accelerazione: alla velocità del buio, con conseguenze inedite per il destino di una
nazione e di un popolo. Ma Fontana guarda avanti: prende posto senza remore nell’ampio dibattito contemporaneo e ipotizza un futuro che tanti non riescono più neanche a immaginare.
Giorgio Fontana - già apprezzato scrittore e giornalista - ha solo trent’anni. Ed è proprio questo elemento che conferisce a La velocità del buio un’importanza cruciale nel dibattito sull'Italia di oggi: per la prima volta in modo così ricco e articolato, un giovane intellettuale si misura con commentatori, storici e filosofi su questioni chiave per il presente e il futuro del Paese. E lo fa con urgenza civile e rigore argomentativo, senza cadere nelle trappole retoriche dell'opinionismo.
L’autore opera come un cronista non embedded su un campo accidentato, quello dell'italianità e della pretesa "mutazione antropologica" degli ultimi vent'anni. E affronta l’ampio tema della crisi contemporanea a partire dai concetti più compromessi: verità, responsabilità ed etica. Tre capi di una corda spezzata, alla quale rischia di rimanere impiccato l'intero paese. Tre capi già da tempo sfilacciati e deboli, che il berlusconismo ha reciso con la forza - del denaro, della persuasione, di un plebeismo che si è fatto potere nella sua accezione più arrogante e pacchiana - spingendo la crisi alla velocità del buio. Con la pretesa d’incarnare quell’italiano medio che ha invece plasmato a propria immagine e somiglianza. Ma l’acqua nella quale si specchia un simile Narciso è quella di un pozzo avvelenato: e non guariremo da tale veleno con la sola uscita di scena di Berlusconi. Dobbiamo fin d’ora mappare un futuro.
Fontana rivendica l’onestà intellettuale di chi è fuori dai giochi, è cresciuto quando la crisi della politica era nel pieno e reclama oggi il suo posto nel mondo. Come le ragazze e i ragazzi italiani che, dentro la scuola e le università, vedono nell’erosione delle proprie competenze il più serio e irreparabile attacco al proprio domani, ma non per questo rinunciano a immaginarlo.
La nuova storia d’Italia inizia da loro, inizia da qui.
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l'autore |
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Nato a Saronno nel 1981, è laureato in filosofia e vive a Milano.
Ha vinto la sezione web del Premio Sodalitas-Giornalismo per il Sociale 2011 con un articolo sulla vita in via Padova a Milano dopo i fatti del febbraio 2010. Con il reportage Babele 56 (Terre di Mezzo 2008) è stato finalista al Premio Tondelli 2009. Ha pubblicato i romanzi Buoni propositi per l’anno nuovo (Mondadori 2007) e Novalis (Marsilio 2008). Collabora con la pagina culturale di Ilsole24ore.com e con Terre di Mezzo. È caporedattore di Web Target, magazine dedicato al web marketing. Scrive anche su Wired.it, il manifesto, Playboy. Tra il 2005 e il 2010 ha condiretto il pamphlet letterario Eleanore Rigby. |
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Il Campiello 2014
a Giorgio Fontana |
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Con il romanzo "Morte di uomo felice" (Sellerio), Giorgio Fontana ha vinto il Premio Campiello 2014. Congratulazioni a Giorgio. |
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