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il libro / formazione |
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L'ATTORE CINEMATOGRAFICO
Alcune ipotesi metodologiche e critiche
di Gigi Livio
ZONA 2007
pp. 220 - EURO 19
ISBN 88 89702 91 8
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Il problema esegetico costituito dall'attore è stato raramente affrontato negli studi sul cinema, dove l'attenzione si è piuttosto incentrata sul divismo. Questo libro presenta alcune ipotesi insieme metodologiche e critiche sull'attore cinematografico, poiché le indagini esclusivamente teoriche si inscrivono all'interno di un circuito chiuso quasi del tutto inutile all'esegesi dei vari fenomeni presi in considerazione. D'altro canto risultano poco pregnanti le indagini critiche che non si nutrono di una base metodologica, e dunque teorica, certa e chiaramente riconoscibile. La prima parte del libro si compone pertanto di alcuni saggi che affrontano il problema da un punto di vista ampio e articolato, con esemplificazioni su John Cassavetes e Gena Rowlands, Vittorio De Sica e Gary Cooper, Marlon Brando, Marilyn Monroe e molti altri. Nella seconda parte viene affrontata la questione dell'attore di teatro che recita nel cinema, con un primo saggio dedicato a Eleonora Duse e a Ettore Petrolini e un secondo a Memo Benassi .
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l'autore |
Gigi Livio è docente di Storia e arte dell'attore cinematografico al Dams dell'Università di Torino. Studioso di teatro – ha insegnato Storia del teatro per trent'anni – è ora professore di cinema e questo è il suo primo libro interamente dedicato all'argomento. In precedenza si è occupato del teatro dell'Otto e Novecento pubblicando alcuni volumi: negli ultimi, a partire da Minima theatralia del 1984, ha indagato in modo particolare il fenomeno costituito dall'attore. Nel 1997 ha fondato la rivista L'asino di B., dove ha pubblicato alcuni studi che, partendo dall'ambito teatrale, si espandono a quello cinematografico. |
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