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il libro / narrativa |
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Dj-Profeta fa ballare Dio in una notte di meraviglia, Wargerus è un boia che impicca con arte, Donatienskij è una spia sadomaso: sono i moderni spettri post-ideologici di una storia fantastica, le figure emblematiche della contemporaneità, gli eroi di una nuova era. Il titolo del libro - Il comunismo era un romanzo fantastico - è solo uno dei racconti della raccolta, ma ne segna lo spirito ironico e allo stesso tempo critico. Si parla del tramonto di un'era, quella del comunismo, con la stessa leggerezza con la quale si racconta una favola, con lo stessa allegria con cui si dipanano le vicende degli altri racconti fantastici. Con una scrittura forte e scintillante, visionaria e ricca di espressività, Marco Palladini narra i simboli del nostro presente, parabole per un mondo in dissoluzione.
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l'autore |
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Marco Palladini
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Romano, è attivo come poeta, narratore, critico, drammaturgo, regista e performer. Ha pubblicato cinque volumi in versi da "Et ego in movimento" (1987) a "La vita non è elegante" (2002). Per ZONA il disco "Trans Kerouac Road" (2004). Per il teatro ha pubblicato la trilogia "Destinazione Sade" (1996) e la pièce "Serial Killer" (1999). Ha scritto inoltre (con M. Renzaglia) nel 2002 "I Rossi e i Neri - vita e politica negli anni ’70… ripensandoci bene". Dirige, attualmente, “Le reti di Dedalus”, la rivista on line del Sindacato Scrittori, e collabora con RadioRai International. |
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